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venerdì, gennaio 05, 2007
A cavallo del nuovo anno mi piace lasciare da parte i sofismi della vita e credere ancora di poter sperare che sia la volta buona;
l'anno giusto, con appresso quella sensazione strana infantile e dal retrogusto lontano...
un pò come quando pensi di riuscire a tornare a casa.
sabato, settembre 30, 2006
Dev’esserci un filo che lega ogni percezione, pochi accordi, un odore, qualche ombra di troppo…
E cammino di nuovo fra la nebbia illuminata di Venezia o mi stringo ad una panchina del notturno per Piazzale Roma.
C’era freddo, temperato da emozioni contrastanti.
C’era la consapevolezza di non essere adatto e la speranza di non venire abbandonato solo per questo;
c’era il sonno costante che ti faceva camminare sempre in più strade sovrapposte;
sigarette a scandire le attese e quella malinconia di avere tanto da dare ma con la vita di traverso.
E poi la paura, come adesso, che mai nessuno riuscirà a conoscermi.
lunedì, agosto 28, 2006
Il mio Amore curerà il cancro
mercoledì, luglio 26, 2006
Chissà com'è che poi la gente, nella sua totale indifferenza e apatia, decide di vederti;
all'improvviso...
"Che occhi! Dio solo sa quanto devi averli pagati"
Se conoscesse davvero il loro prezzo, non troverebbe il coraggio di guardarli ancora
sabato, giugno 03, 2006
Oggi non abbracciatemi;
stingo di solitudine.
sabato, maggio 20, 2006
Lacrime,
come sangue da una ferita.
domenica, aprile 30, 2006
I miei pensieri penetrano il prisma della mi anima e si trasformano in variopinti concetti ed emozioni.
Chiudo gli occhi e osservo, come attraverso un caleidoscopio, quella danza pizzicata sulle mie corde in attesa.
E come se l'attesa non fosse un biglietto già fin troppo caro per la corsa degli eventi, al capolinea già scalpita e si sbraccia il risultato.
Ora non rimane che pregare affinché sia quello sperato.
venerdì, marzo 31, 2006
Il segreto è nascondersi fra la gente e curarsi con la loro semplicità..
..Quando il mondo rimbalza cupo dentro di te.
mercoledì, febbraio 15, 2006
Chissà perchè poi, rimanere attaccati alla vita quando già abiti altrove.
Solo le dita dei suoi piedi interrompevano quella stasi ritmando quelle che dovevano essere delle pause; da cosa però era difficile spiegarlo.
E se sguardo può voler dire anche semplicemente una proiezione visiva assolutamente passiva, allora credo si potrebbe affermare che il suo sguardo echeggiava vitreo nel vuoto che avevano lasciato i suoi pensieri prima di ritirarsi.
Quanto doveva esser bello il senso del suo volto quand'era in vita.
E di sicuro pensò di farle cosa gradita; certamente doveva aver creduto di potrcelo infilare un pò di umorismo e di dolcezza usando un tono soave ed ironico quando sorridendo disse:
-"Dai, la guerra è finita!"
Ed era vero.
Solo che lei l'aveva persa.
martedì, gennaio 31, 2006
Conta i tuoi passi e saprai sempre dove sei
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